GENITORI E SPORT

2° Daddy Day Camp - E' stato bellissimo.

dsc_0049Il 2° DADDY DAY CAMP è stata una giornata meravigliosa.

130 persone, tra bimbi, mamme e papà e qualche nonno, hanno potuto partecipare alla nostra Manifestazione in una cornice stupenda. Donetta erà soleggiatissima.

Abbiamo diviso  genitori e figli in n.3 gruppi di diverso colore il rosso, il verde ed il giallo.

Al mattino le tre squadre si sono sfidate nella staffetta con le cariole (ciascun adulto doveva portare un piccolo di corsa nella cariola lungo un percorso andata e ritorno), nella staffetta di corsa nei sacchi (n.10 bambini e n.5 adulti divevano saltare lungo un percorso) e nel tiro alla fune (squadre di n.15 bambini si sono dati battaglia nel gioco più vecchio del mondo).

A pranzo siamo stati deliziati dalle squisite prelibatezze preparate da GUSTO GIUSTO di Francesco Perasso, che è stato capace di servire ben n.130 porzioni di primo, secondo caldi, ben tre tipi di dolce e una squisita merenda per tutti offerta dalla Latte Tigullio con la quale collabora.

Al pomeriggio i tre gruppi si sono alternati nei tre laboratori.

Il Laboratorio dedicato al Disegno, nel quale Valentina ha addirittura fatto danzare i partecipanti prima di farli disegnare in coppie genitore\figlio.

Il Laboratorio dedicato al cibo e ai sapori dove Francesca ha proposto un lavoro tratto dal suo progetto Teo&Bea basato su una narrazione di una favola con conseguente percorso di riconoscimento odori e sapori e realizzazione finale di una piccola composizione con gli ingredienti riconosciuti.

Il Laboratorio di falegnameria dove tutti i partecipanti hanno trovato grandi quantità di attrezzi er realizzare un oggetto a piacimento che doveva avere la sola caratteristica limitativa di essere formato da non più di n.20 pezzi.

Per i più piccolini era dedicata una zona giochi nella quale Francesca ha intrattenuto i fratellini dei partecipanti e - spesso - attirato anche qualche bimbo più grandicello con i suoi divertenti giochetti.

Per chi lo desiderava era possibile acquistare alcuni gadget di Professione Papà (matite colorate, evidenziatori, magliette, zainetti)

 

Alle 18.30 la festa è terminata.

Trovate molte foto sul profilo di FACEBOOK di Professione Papà cliccando QUI.

L'anno prossimo si replica ancora ..... e chissà quale sarà l'argomento al quale verrà dedicata la giornata? Nel 2010 lo Sport, nel 2011 Le Arti & i Mestieri.  Si accettano suggerimenti.

Cari saluti a tutti e buon inverno.

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Federico Ghiglione
Professione Papà
Via Fieschi 3 – GENOVA - 16121
www.professionepapa.it
Cell.335.8025588

 

Padri assenti: il “mammo”

Abbiamo visto che un uomo può essere un padre assente affettivamente ed autoritario, ma ci sono altri modi in cui l'assenza paterna può manifestarsi, oltretutto, senza dare tanto nell'occhio.

 

Il padre autoritario crede di essere un padre presente e invece molto spesso fallisce miseramente la sua missione. Ci sono però altre assenze paterne che risultano meno vistose perchè presenti in figure paterne politicamente corrette ma ugualmente capaci di incidere negativamente sull’educazione e sulla formazione dei figli.
Prendiamo l’esempio dell’uomo il cui comportamento è esattamente l’opposto di quello del padre autoritario: ci sono uomini che non trovando una soluzione valida od efficace per far valere la propria autorità, riducono il proprio comportamento alla sfera affettiva, rinunciando completamente ad ogni compito educativo, scivolando nel lassismo più deleterio. Questo genere di padri rientrano nella definizione, comunemente utilizzata – e figlia, dico io, di un luogo comune - di “padri materni” e sono l'emblema della frequente difficoltà che l’uomo incontra, ma forse è meglio dire la coppia di genitori incontra, a ridisegnare la figura paterna.

Il padre materno è un uomo confuso, senza identità né ruolo che, non sapendo come fare il padre, si riduce a copiare e ripetere gli atteggiamenti tipici di una madre di un tempo realizzando il cosiddetto “paternage” in poche parole, facendo il "mammo".
Intendiamoci, è evidente e positivo che i papà di oggi abbiano sviluppato nuove capacità affettive però capita spesso che a questa evoluzione corrisponda una speculare carenza di capacità a svolgere compiti normativi tipici del padre di un tempo  e purtroppo va registrato che i figli di questi padri è facile che vivano una pericolosa sensazione di mancanza di regole (anomia) che può sfociare in un vero e proprio senso di abbandono.

Dentro di loro è possibile che si crei uno spazio, un vuoto di regole, norme, confronti, scontri, pericolosamente vasto, facile preda di tutti gli altri attori sociali che concorrono – al giorno d’oggi - alla formazione di un ragazzo: TV, Scuola, Amicizie, Sport, Musica. I figli di un padre eccessivamente permissivo è facile che escogitino strategie di compensazione che li portano a perseguire modelli di autoformazione – quindi senza un contraddittorio o una guida qualificati – ed è possibile che le loro scelte cadano su modelli autoritari, aggressivi o addirittura devianti, ritenuti finalmente chiari, decisi e caratterizzanti come il loro padre non è stato.
Questo padre, anzi questo mammo, nel momento stesso in cui raccoglie il plauso di chi vede in questo nuovo atteggiamento affettivo un positivo ingresso del padre nel mondo delle emozioni dei figli, viene giustamente accusato di consumare la morte del padre e di negare ai propri figli l'opportunità di formarsi nel confronto con una norma chiara e ben definita, traendo magari vantaggio anche dalle differenze e dal confronto tra il padre e la madre. Questo padre dissolve la paternità nella maternità e non fa un bel servizio ai propri figli.

Anche questo padre ha fallito la propria missione.

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Federico Ghiglione
Professione Papà
Via Fieschi 3 – GENOVA - 16121
www.professionepapa.it
Cell.335.8025588

 

Padri assenti: la doppia assenza del padre

Abbiamo parlato dei padri autoritari, dei mammi, dei padri giocosi. Figure che, totalmente o parzialmente, falliscono il loro compito di padri e che, per questo, abbiamo bollato come papà assenti.
Ecco qui un’altra dinamica che – di fatto – può concorrere al fallimento della figura paterna, dinamica che riguarda specificamente il rapporto di coppia.

 

Padri assenti: la forte presenza del papà che non c'è più

(Dedicato a Simo).

Nei miei pensieri dedicati all'assenza paterna mi sono spesso soffermato a pensare ai papà che non ci sono più, perchè sono mancati. Se non è assenza paterna quella, mi ripetevo.


Assenza incolpevole, certo, ma poi chi l’ha detto che l’assenza paterna sia una colpa? In questo caso è semplicemente un caso. Il papà non c’è più.

 

Padri assenti: il padre "giocoso"

Abbiamo visto il padre autoritario, i cui errori ci sembrano grossolani e macroscopici, poi abbiamo visto il padre materno (o mammo che dir si voglia), che è un padre affettuoso, quindi tutto sommato meno deprecabile ma che, comunque, commette errori potenzialmente molto pericolosi. Questi due padri non sono gli unici a fallire la loro missione.

 
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